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CdR e presidenza belga insieme, per rafforzare la cooperazione territoriale

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Fonte: Committee of the Regions

La cooperazione territoriale finanziata dall'UE produce risultati concreti, utili ai cittadini, e dovrà essere ulteriormente rafforzata dopo la conclusione degli attuali programmi nel 2013. È questo il messaggio di Rudy Demotte, primo ministro della Vallonia e membro del Comitato delle regioni (CdR). Intervenendo a un convegno organizzato dalla presidenza belga a Tournai, la Presidente del CdR Mercedes Bresso ha sottolineato gli effetti positivi della cooperazione territoriale per la vita dei cittadini, per esempio attraverso la fornitura di servizi congiunti di trasporto o di assistenza sanitaria nelle regioni di frontiera. Se in molte regioni questi progetti sono diventati “il volto dell'Europa”, è anche vero che i sistemi di finanziamento di Interreg devono oggi sforzarsi di tenere il passo della globalizzazione: “In futuro avremo bisogno di un'impostazione più strategica, di una governance migliore - per esempio attraverso "patti territoriali" tra i diversi livelli di governo - e di una cooperazione che si estenda anche oltre le frontiere del continente europeo", ha dichiarato la Bresso.

bressoVista la difficile situazione economica in cui si svolgeranno i negoziati per il futuro bilancio dell'UE, ha poi aggiunto: “Siamo coscienti di quanto sia difficile la situazione del bilancio, ma non accetteremo la soluzione di un'elemosina graziosamente concessa alla cooperazione territoriale per compensare altre decisioni nell'ambito dell'assegnazione dei fondi”.

Il primo ministro della Vallonia Rudy Demotte, che durante il semestre di presidenza belga presiede le riunioni dei ministri dell'UE responsabili della politica regionale, ha dichiarato: "L'obiettivo della cooperazione territoriale va preservato in quanto strumento in grado di creare un evidente valore aggiunto a livello europeo, attraverso la costruzione di reti europee, lo sviluppo della cooperazione e lo scambio di conoscenze e di esperienze. È uno strumento che ci consente di capitalizzare gli effetti positivi che abbiamo accumulato negli ultimi 20 anni".

Il CdR, oltre ad aver avuto un ruolo centrale nella definizione dei sistemi europei di finanziamento per la cooperazione territoriale, ha promosso attivamente uno strumento che ne semplifica l'utilizzo: il Gruppo europeo di cooperazione territoriale, o GECT. Le regioni e le città possono associarsi per costituire questi gruppi senza troppi ostacoli di natura amministrativa e possono poi fare richiesta di finanziamenti nazionali o europei sotto qualsiasi forma. Nel 2008 le città di Tournai e Lilla si sono unite a Courtrai per creare il primo GECT d'Europa. Da allora molte città e regioni hanno seguito il loro esempio. Riunitisi ieri a Tournai prima dell'inizio del convegno, i membri della commissione Politica di coesione territoriale (COTER) del CdR hanno discusso come far confluire queste esperienze realizzate sul campo nella revisione del regolamento GECT. Il parere del Comitato sul tema, elaborato da Alberto Núñez Feijóo (ES/PPE), presidente della Galizia, dovrebbe essere adottato all'inizio del 2011.

Michel Delebarre (FR/PSE), sindaco di Dunkerque e presidente della commissione COTER, è il promotore di un GECT tra le Fiandre occidentali (Belgio) e la Costa d'Opale (Francia). "Non abbiamo un atteggiamento difensivo per quanto riguarda il ruolo della cooperazione territoriale nel futuro periodo di programmazione. Al contrario, crediamo che la cooperazione territoriale e strumenti come il GECT abbiano ancora un grande potenziale inespresso, in particolare sul piano delle sinergie e dell'alleggerimento della pressione sui bilanci degli enti pubblici. Vogliamo più cooperazione territoriale per politiche più efficaci e meno dispendiose", ha dichiarato.

La commissione COTER ha inoltre affrontato, tra i punti all'ordine del giorno della sua riunione, il tema della risposta delle regioni e delle città alla relazione strategica 2010 della Commissione europea sull'attuazione della politica di coesione, che è oggetto del parere elaborato da Constantin Ostaficiuc (RO/PPE), presidente del consiglio provinciale di Timiş (Romania). Michael Schneider (DE/PPE), sottosegretario di Stato agli Affari federali ed europei del Land Sassonia-Anhalt, ha presentato ai membri della commissione il suo progetto di parere sul contributo della politica di coesione alla strategia Europa 2020.