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L’istruzione fa crescere i diritti: un progetto del Cisp che parte dall’Italia

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Fonte: AGImondo

Rafforzare l’interesse, la conoscenza e il sostegno verso le iniziative che affermano i diritti dell’infanzia, a cominciare dal diritto allo studio. Un progetto del "Cisp-Sviluppo dei popoli" che parte dall’Italia. La Convenzione internazionale per i diritti dell’Infanzia ha compiuto 20 anni. Ma molti dei diritti che in essa sono tutelati rimangono ancora lettera morta o parzialmente irrealizzati in molti Paesi, Italia compresa. Tra questi c’e’ senz’altro il diritto a un’istruzione libera e gratuita, sancito e disciplinato dagli artt. 28 e 29 della Convenzione, e che rappresenta il secondo degli Obiettivi Onu del Millennio da raggiungere entro il 2015.

bimboNel mondo ci sono circa 93 milioni di bambini e bambine che non vanno alla scuola primaria. Rispetto ai maschi, le femmine sono le più penalizzate, e ciò determina anche un effetto negativo sulle comunità di appartenenza. In Italia i dati ISTAT dicono che la percentuale di popolazione tra i 14 e i 52 anni senza alcun titolo di studio è il 6,8%. C’è poi un 26,4% con la sola licenza elementare e un 31,71% senza titolo di studio superiore, né attestazione di competenza professionale. Queste sono le condizioni di ‘fallimento precoce’ e di uscita dal sistema scolastico a cui, per i più fortunati, fa da sponda la scuola della seconda occasione.

Di fronte a questi dati e a questo anniversario così importante, il “CISP-Sviluppo dei popoli” ha deciso di dedicarsi ai diritti dell’infanzia, organizzando la Campagna di sensibilizzazione “L'educazione fa crescere i diritti”, il cui scopo è rafforzare l’interesse, la conoscenza e il sostegno della società italiana, e del mondo giovanile in particolare, verso le iniziative finalizzate ad affermare i diritti dell’infanzia e in particolare il diritto all’educazione sia nei paesi in via di sviluppo (l’educazione come liberazione dalla guerra in Somalia o come risposta alle vulnerabilità infantili dell’Etiopia) sia in Italia (le scuole della seconda opportunità o l’educazione informale).

La campagna ha fatto tappa a Roma, Matera con la collaborazione della cooperativa 'Il Sicomoro', a Napoli con la cooperativa 'L’Orsa Maggiore', a Senigallia con l’associazione 'LinC' e a L’Aquila con l’associazione 'Artisti Aquilani' e 'El Vagón Libre', con un calendario di attività e iniziative che hanno agito sia sul fronte 'pubblico' sia su quello scolastico. Si è partiti, in ognuna delle città coinvolte, con un momento pubblico di ‘installazione’ di un mappamondo di cartapesta, che ha raccolto le lettere di quanti hanno voluto lasciare un pensiero, dare una testimonianza o mandare un messaggio al mondo. Si è poi avviato un concorso nelle scuole medie superiori con premi in denaro fino a 1000 euro per gli studenti che hanno presentato elaborati scritti, video e foto sul tema della promozione dell'istruzione come strumento di emancipazione sociale.

La comunità scolastica delle città coinvolte è stata sensibilizzata attraverso momenti formativi e l’invio di un Dossier Informativo a tutte le scuole presenti sul territorio. Sono stati inoltre organizzati incontri ed eventi pubblici di informazione e sensibilizzazione, e infine realizzato un video-documentario nell’istituto superiore Cinetv R.Rossellini di Roma, coinvolgendo una classe in un'esperienza concreta di educazione allo sviluppo tramite la realizzazione di un gioco sull'interdipendenza tra nord e sud del pianeta. A chiudere la campagna, cinque grandi eventi culturali gratuiti di musica e teatro in altrettante città.