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Cooperazione, al via il terzo Comitato Direzionale del 2010

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Fonte: Il Velino

Il 19 luglio si è tenuto il terzo Comitato Direzionale per la cooperazione allo sviluppo, l’ultimo prima delle vacanze estive. Per quanto riguarda l’ufficio Emergenza, è stato presentato un contributo volontario da un milione di euro al Cerf (Common emergency relief fund) dell’Ufficio per i coordinamento degli aiuti umanitari (Ocha) delle Nazioni Unite, per finanziare interventi immediati in caso di crisi. Sul versante del Medio Oriente, in Libano sono stati proposti alcuni progetti tra cui un credito d’aiuto nel settore dei sistemi idrici e fognari di circa 14 milioni di euro a Mishmish Hrajel. L’attività, peraltro, è solo l’ultimo intervento sul fronte delle grandi opere che l’Italia ha avviato in Libano.

coopTra queste sono da segnalare la realizzazione sistema raccolta depurazione e smaltimento acque reflue nella provincia di Zahle (il progetto è ancora in corso) e la ricostruzione del ponte di Sofar, costata otto milioni di euro e quasi ultimata. La struttura è stata giudicata un eccellente lavoro di alta ingegneria dalle autorità libanesi, tanto che lo stesso premier Saad Hariri si è detto interessato a intervenire alla cerimonia di inaugurazione che si terrà a breve.

Concludendo col Medio Oriente, al Direzionale è stato approvato un progetto nei Territori palestinesi di costituzione di una camera arbitrale, in collaborazione con la Regione Umbria. Si tratta di un organismo che si occupa della risoluzione di controversie commerciali e offre strumenti alternativi ai tribunali. Inoltre, dovrebbe essere presentato un contributo aggiuntivo all’Unrwa di 1,5 milioni di euro, a sottolineare l’importanza della direzione dell’organismo a guida italiana con Filippo Grandi. Era stato peraltro, lo stesso ministro degli Esteri, Franco Frattini, a chiedere dopo il recente incontro con Grandi che fossero aumentati i contributi all’agenzia.

Per quanto riguarda l’Africa, invece, è stata deliberata un’iniziativa in Libia per il rafforzamento delle capacità di salvaguardia del patrimonio culturale del paese africano e un grande progetto triennale in Senegal dal sei milioni di euro a dono per la protezione integrata dello sviluppo sociale nei dipartimenti di Dakar e Kaolack.

Infine, sul versante dell’Asia è stato accettato un programma in Afghanistan sull’agricoltura e lo sviluppo rurale in appoggio al Piano nazionale di sviluppo agricolo, appena presentato a Kabul dal ministro dell’Agricoltura, Mohammad Asif Rahimi. Si tratta di un’iniziativa storica per il paese asiatico, la prima nel suo genere, che vede coinvolti quattro dicasteri e un importo totale di tre miliardi di dollari, parte del quale finanziato dalla direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) della Farnesina.