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Cooperazione allo sviluppo, intesa con gli atenei israelo-palestinesi

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Fonte: Il Velino

Storico accordo tra gli atenei israeliani e quelli palestinesi grazie alla Direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo della Farnesina. Presso l’Unità tecnica locale (Utl) della Dgcs a Gerusalemme si sono riunite le università israeliane di Haifa, Ebraica e Tel Aviv con quella palestinese di Al Quds per predisporre il programma accademico della terza edizione del Master coordinato dalla Università La Sapienza di Roma. L’iniziativa, promossa dalla Cooperazione italiana con il patrocinio dell’Unesco - l’agenzia Onu per l’educazione e la cultura - prevede una collaborazione istituzionale tra gli atenei e rappresenta l’unico esempio nel suo settore. Il master, rivolto a 20 giovani laureati palestinesi e israeliani, sarà incentrato sulle attuali tematiche della cooperazione delle relazioni internazionali, gli affari umanitari, la salute pubblica e la tutela dell’ambiente, l’economia e la tutela dei beni culturali.

GerusalemmeL’incontro è stato aperto dal direttore dell’Utl, Gianandrea Sandri, e coordinato dai professori Manuel Castello e Massimo Caneva dell’Università La Sapienza di Roma. Quest’ultimo è anche coordinatore della cooperazione universitaria per la Dgcs. Il programma in dettaglio prevede un primo periodo di attività accademiche in loco e successivamente una fase di specializzazione in Italia presso l’ateneo romano di due mesi, dove gli studenti approfondiranno soprattutto tematiche relative agli affari umanitari e la cooperazione internazionale. I docenti italiani hanno incontrato anche il generale Robert Mood, a capo della missione Onu per la supervisione della tregua (Unteso). Quest’ultimo ha garantito piena disponibilità delle Nazioni Unite a cooperare con le attività del master.

L’iniziativa si inserisce nelle nuove strategie della Dgcs per quanto riguarda la cooperazione universitaria, introdotta nel 2009 e inserita nelle Linee guida nel comitato Direzionale di novembre. Il suo scopo è potenziare e migliorare dal 2010 la cooperazione rafforzando anche il sistema universitario italiano. La direzione generale ritiene infatti che la formazione e l’educazione siano pilastri per lo sviluppo. Di conseguenza, ha dato avvio al dialogo con i maggiori atenei. Il primo è avvenuto il 16 dicembre al Ministero degli Esteri e ha visto riunirsi i vertici della direzione generale e i rettori delle università di Roma. In quell’occasione il ministro Elisabetta Belloni, direttore della Dgcs, sottolineò: “È un segnale di grande apertura che il Ministero degli Esteri sta dando alla collaborazione tra la Cooperazione allo sviluppo e le università. Sono stati esaminati, infatti, i criteri per rafforzare questa collaborazione. Tra questi ci sono anche attività concrete che consentiranno di coinvolgere anche altri ministeri, tra cui quello dell’Università e ricerca (Miur) e quello dell’Ambiente, e che ci permetteranno di far leva su strumenti quali la società civile e l’industria. La collaborazione – concluse il ministro Belloni – infatti, non sarà solo rivolta alla formazione ma anche alla ricerca e al trasferimento tecnologico”.

Il Medio Oriente, inoltre, rappresenta una regione molto importante per questa nuova “arma” della Cooperazione Italia. Infatti, dal Libano ai Territori palestinesi sono diverse le iniziative in questo settore già avviate. Dall’accordo firmato a Ramallah il 10 febbraio scorso tra quattro università italiane e sette atenei palestinesi - che vedrà iniziative sulla formazione universitaria d’alto livello per docenti palestinesi ai corsi interdisciplinari per studenti e “summer school” sui temi dell’ambiente e della comunicazione –, alla missione a Gerusalemme di Marcello Scalisi, direttore esecutivo di Unimed (Unione delle università del Mediterraneo), per individuare, coadiuvato dal personale dell’Utl, la possibilità di collaborazione con le università palestinesi al fine di presentare progetti comuni nell’ambito del Programma europeo Enpi (Strumento europeo di vicinato e partenariato).