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Senegal. Perché la migrazione sia una scelta consapevole e non una via di fuga

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“Scegliere in modo consapevole: quel che si lascia, quel che si trova” è il titolo, più che mai attuale, dell'evento di chiusura del programma regionale sulla migrazione irregolare promosso dall’Agenzia, che si è svolto il 21 novembre scorso a Dakar.

 

Nel corso della giornata, le organizzazioni non governative che hanno partecipato alla realizzazione del programma AICS su emergenza e migrazione - LVIA, Green Cross, CISV, ACRA, VIS, Terra Nuova e ENGIM - hanno illustrato i risultati ottenuti dai loro interventi, rispondendo alle domande di un vasto pubblico. Ma i veri protagonisti sono stati i beneficiari delle iniziative con le loro testimonianze, spesso toccanti, che hanno ricordato a tutti come la tematica della migrazione sia più che mai complessa e, soprattutto, profondamente umana.

 

La titolare della sede AICS di Dakar, Alessandra Piermattei, intervistata dai numerosi giornalisti presenti, ha ricordato che l’obiettivo principale del programma non è stato quello di incoraggiare le persone a non partire, ma di fornire le informazioni necessarie affinché ognuno possa fare la scelta migliore, in tutta coscienza e responsabilità.

 

Sono inoltre intervenuti l’Ambasciatore d’Italia a Dakar, Francesco Paolo Venier, e la responsabile del programma di emergenza e migrazione, Alessandra Testoni.

 

L'evento pubblico ha offerto un’occasione di incontro e riflessione per fare il punto non solo sui risultati ottenuti, ma anche sulle difficoltà incontrate, per poter trarre gli spunti necessari a un miglioramento in vista di futuri progetti nei Paesi in cui le Ong sono intervenute: Senegal, Mali, Guinea Konakry e Guinea Bissau.

 

All’interno del museo Theodore Monod dell’IFAN di Dakar, sede dell'evento, è stata allestita un’esposizione fotografica sui beneficiari dei progetti promossi dalle Ong presenti e sui protagonisti delle campagne di comunicazione realizzate nel quadro del programma di emergenza e migrazione: la trasmissione radiofonica FOO JEM (“Dove vai” in lingua wolof) e l'itinerario senegalese di CinemArena, storica iniziativa della Cooperazione italiana che ha attraversato parte del Senegal per sensibilizzare sulla tematica della migrazione irregolare attraverso la proiezione di film e documentari.

 

I protagonisti delle due campagne hanno animato la tavola rotonda che si è tenuta nel pomeriggio, raccontando le loro esperienze ed esponendo il loro punto di vista sulla tematica migratoria. In particolare, sono state messe in evidenza storie di successo locali, come nel caso delle interviste realizzate nel corso del programma radiofonico FOO JEM, che hanno raccontato esempi capaci di ispirare non solo i giovani senegalesi, ma anche di dare un’immagine nuova di un continente in movimento.

 

Sensibilizzare, informare, apprendere, cooperare, supportare l’imprenditoria, creare posti di lavoro, sgretolare gli stereotipi e valorizzare le storie di successo: queste le chiavi di lettura di un evento ricco di emozioni che ha rafforzato la consapevolezza del fatto che le persone possono essere davvero le risorse più preziose della terra in cui vivono.