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Emergenze e prevenzione, favorire il dialogo tra Regioni italiane e Stati in Europa

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La necessità di creare una rete tra Regioni italiane e parallelamente costruire un dialogo tra i diversi Stati in Europa per saper affrontare non solo i momenti dell'emergenza ma soprattutto ragionare in un'ottica di prevenzione è stata messa in evidenza a Palmanova, dalla presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, intervenuta al formale passaggio di consegne tra la Provincia Autonoma di Trento e la Regione nel coordinamento della Commissione speciale Protezione civile in seno alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

All'incontro hanno preso parte il responsabile del Dipartimento nazionale della Protezione, il prefetto Franco Gabrielli, e il vice Vincenzo Spaziante, assieme agli assessori alla Protezione civile delle Regioni italiane, tra i quali Paolo Panontin del Friuli Venezia Giulia. Serracchiani ha definito "momento importante" il passaggio di consegne, perché "con orgoglio possiamo affermare che la protezione civile in Friuli Venezia Giulia è una chiara eccellenza", presa a modello non solo in Italia ma che "ci viene emulata anche in un tentativo europeo di mettere in piedi una protezione civile che faccia dialogare tra loro gli Stati non solo nei momenti dell'emergenza ma anche sul piano della prevenzione".

Nel rivolgere un "doveroso e sincero grazie a tutta la struttura", guidata dal direttore Guglielmo Berlasso, e idealmente "a ciascuno dei quasi diecimila volontari, tra donne e uomini", la presidente, pensando anche alle scosse di terremoto di queste ultime ore in Lunigiana, ha parlato di "emergenze che non finiscono più" e, dunque, della necessità di essere "pronti a tutto".

"E' chiaro che questo tavolo di coordinamento - ha affermato Serracchiani -  è utile se ci permette di creare una rete per costruire tutti i processi necessari per far sì che questo nostro territorio sappia reagire nelle diverse situazioni che sono il frutto anche di una fragilità dovuta a scelte sbagliate, in termini di urbanizzazione, consumo del suolo, disboscamento". "Un tavolo da cui - questo l'auspicio della presidente del Friuli Venezia Giulia - si possa sviluppare una collaborazione tra realtà regionali sempre più forte, coesa e utile alle nostre comunità".