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A Milano, “Philastiniat, cose della Palestina dalla Palestina”

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Capire un popolo e la sua ricca storia attraverso l'arte, la parola, la scrittura, la musica, il cinema, il teatro e la danza. Sono tante le sezioni in cui si articolerà il festival 'Philastiniat, ovvero cose della Palestina dalla Palestina', ospitato a Milano dal 3 al 6 ottobre 2012. Incontri con scrittori, reading di poesie, un seminario su ''Letteratura e identità nazionale'', ma anche una rassegna di cinema arricchita di incontri con registi e studiosi di cinema palestinese, workshop, spettacoli teatrali e performance di danza, con l'esibizione della più importante compagnia di danza folkloristica El Funoun.

A rappresentare la musica palestinese saranno la cantautrice Rim Banna e il suo ensemble, mentre alle arti visive saranno dedicate una mostra fotografica, ma soprattutto una panoramica del lavoro di Naji Al Ali, il più grande fumettista palestinese scomparso a Londra nel 1987. Tra gli ospiti del festival ci saranno la scrittrice Suad Amiry, i registi Michel Khleifi e Rachid Mashrawi, la fotografa Rula Halawani, il prof. Hamid Dabashi, docente alla Columbia University di Letterature comparate, tra gli studiosi del cinema palestinese, considerato erede Edward Said. E proprio a Said, uno degli intellettuali di origini palestinesi più in vista, e amico di Daniel Barenboim con cui nel 1999 fonda il progetto 'West-Eastern Divan', che ogni estate invita giovani musicisti d'Israele e dei Paesi Arabi a lavorare insieme in orchestra, sarà dedicato uno speciale tributo.

La manifestazione si pone anche l'obiettivo di promuovere nuovi talenti. Tra questi, ci saranno il giornalista-scrittore Akram Musallam (La danza dello scorpione, 2011, Il Sirente) e i poeti Nasr Jamil Sha'ath e Asmaa Azaizeh. Diversi i luoghi del capoluogo meneghino che ospiteranno il festival: dalla librerie Feltrinelli alla Fabbrica del Vapore, dall'Anteo al Teatro Verdi, dal Teatro dell'Arte all'Università Statale, dalla Casa della Poesia a Palazzo Marino.