Cerca nel portale

Regioni

Regione Valle D'Aosta Regione  Piemonte Regione Lombardia Regione  Trentino Alto Adige Regione Veneto Regione  Liguria Regione Emilia Romagna Regione Toscana Regione Umbria Regione Marche Regione Lazio Regione  Abruzzo Regione  Basilicata Regione Campania Regione Molise Regione Puglia Regione Calabria Regione Sicilia Regione Friuli Venezia Giulia Regione Sardegna

AREA SOCI

Vendola incontra i bambini di Gaza, rinnovata l'amicizia con la Palestina

Attenzione: apre in una nuova finestra. StampaEmail

“Abbiamo molto amore nei confronti del popolo palestinese e ci sentiamo vicini alla battaglia che il popolo palestinese fa perché venga riconosciuto il diritto alla terra e alla patria”. Così il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, incontrando in Presidenza alcuni bambini palestinesi, ospiti della Città di Grottaglie. I ragazzi hanno raggiunto la città ionica nell’ambito di un progetto umanitario sostenuto dall’ARCI e dalla ONG “Remedial Education Center” di Gaza.

“È stata un’autentica peripezia per questi bambini – ha continuato Vendola – uscire da Gaza, raggiungere il nostro Paese ed essere ospitati qui in Puglia. Sono bambini che appartengono ad un popolo che vive una condizione di prostrazione e di violenza, sono volti che ci ricordano che non tutti i bambini del mondo vivono con eguali diritti. Noi stiamo lottando perché tutti i bambini del mondo abbiano gli stessi diritti e la Palestina, per noi, è il simbolo di una violenza che viene perpetrata nei confronti di un popolo e dei suoi figli”.

Il Presidente Vendola ha poi consegnato ai piccoli ospiti un aquilone. “Abbiamo pensato di dare loro un dono: c’è un gioco, l’aquilone, che in qualunque parte del mondo è il simbolo della voglia di libertà. Anche i bambini di un Paese come l’Afghanistan, che è stato molto oppressivo, usavano giocare con questo giocattolo e, allora, un aquilone per far spiccare il volo ai loro sogni”. “È stata una grande gioia poterli accogliere – ha commentato Vendola alla fine dell’incontro - poter ascoltare la loro voce, vedere la loro allegria, ma anche la malinconia che si portano dentro, quella di dover vivere in pochi metri quadrati, senza prospettive di crescita e di sviluppo, e orfani di una patria. Per noi è stato il momento in cui rinnoviamo la nostra amicizia con il popolo palestinese e il nostro impegno a batterci perché i loro diritti possano essere accolti dalla comunità internazionale e riconosciuti nella loro terra”.