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Fondi Ue: Piemonte tra prime regioni per capacità di spesa

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“Essere tra le prime regioni in Europa nella capacità di utilizzo dei fondi europei, alla pari o meglio di regioni che tirano l’economia continentale, addirittura oltre alle risorse disponibili, così da evitare tagli agli stanziamenti comunitari per il futuro, è motivo di soddisfazione per la nostra amministrazione, di approvazione per il lavoro svolto congiuntamente da tutti i soggetti interessati e di apprezzamento nei confronti della struttura regionale che ha portato a termine il proprio lavoro secondo canoni di assoluta efficienza”. Così l’assessore allo Sviluppo economico della regione Piemonte, Massimo Giordano, commentando la chiusura del programma Docup Obiettivo 2 (2000-2006), effettuata con la certificazione inviata nei giorni scorsi alla Commissione europea, e della parte relativa al 2011 del programma Por del Fondo europeo di sviluppo regionale. Il dato saliente è che per entrambi i programmi non solo sono state completamente utilizzate le risorse comunitarie disponibili, ma che sono stati superati gli obiettivi fissati dall’Ue.

Il Docup si è concluso con un livello finale di realizzazione degli obiettivi pari al 107 per cento, in funzione di maggiori risorse messe a disposizione dagli enti locali beneficiari. Analogamente anche nell’ambito del Programma operativo regionale (Por), cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) per il periodo 2007-2013, la regione Piemonte ha evitato l’automatico disimpegno da parte europea dell’assegnazione di fondi, raggiungendo una spesa certificata di 276 milioni di euro a fronte di un target di spesa, da effettuare entro la fine del 2011, di 266 milioni. I regolamenti comunitari prevedono l’obbligo di rispettare indicatori di avanzamento di spesa molto precisi, in virtù dei quali occorre raggiungere, alla fine di ogni anno, una determinata soglia di utilizzo, pena la decurtazione dei fondi comunitari, senza possibilità di recupero. Così è avvenuto per il Por-Fesr.

Il Docup Obiettivo 2 della regione Piemonte, cofinanziato dall’Unione europea e dal ministero dello Sviluppo economico, ha complessivamente registrato pagamenti ai beneficiari finali per 1.371 milioni di euro, cui si aggiungono la quota parte delle imprese, pari a circa 1.103 milioni, per un totale di oltre 2.474 milioni, senza considerare gli investimenti garantiti attraverso i fondi di garanzia per un ammontare di circa 632 milioni, peraltro parzialmente coperti con contributi nell’ambito delle misure di aiuti all’investimento. Anche in questo caso gli obiettivi realizzati di spesa hanno evitato il taglio delle risorse. “Credo che per il Piemonte - aggiunge Giordano - questa capacità d’investimento sia il migliore biglietto da visita per un periodo difficile dal punto di vista economico e per un’amministrazione come la nostra che intende lavora per obiettivi realistici e ottimali, evitando contributi a pioggia e lavorando sulla qualità dei progetti. Un esempio per tutti: le due misure, nell’ambito del Por, relative alle piattaforme tecnologiche ed ai poli di innovazione, veri e propri volani di investimento”.