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Studenti israeliani e palestinesi insieme grazie all'Italia

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Fonte: Il Velino

Si è svolta nel quartier generale di United Nations truce supervision a Gerusalemme, una sessione accademica di avvio della terza edizione del master internazionale in Scienze sociali e Affari umanitari. L’iniziativa è organizzata dall’Università “La Sapienza” di Roma con il sostegno dell'ambasciata italiana a Tel Aviv e del consolato generale d'Italia a Gerusalemme. Il Master, interamente finanziato dalla direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) della Farnesina attraverso l'Unesco, con un contributo del valore di 230 mila euro, costituisce un ambizioso e unico tentativo di cooperazione universitaria trilaterale.

Il suo obiettivo è avvicinare e far lavorare insieme il mondo accademico italiano, israeliano e palestinese. Al meeting erano presenti alcuni studenti e professori coinvolti nel master che, dopo il benvenuto del capo missione Unteso a Garusalemme, Abdullah A. Fadil, hanno avuto modo di incontrare il console generale d'Italia a Gerusalemme, Luciano Pezzotti; la direttrice del dipartimento di Scienze sociali dell'Unesco, Pilar Alvarez-Laso; il professor Manuel Castello, coordinatore accademico del Master, e il professor Massimo Caneva, coordinatore del programma di cooperazione della Sapienza in Medio Oriente e della Cooperazione universitaria per la Dgcs.

I due professori sono gli ideatori e promotori del programma e ne seguono gli sviluppi dal 2004, anno della firma della Dichiarazione di principi per la Cooperazione israelo-palestinese in campo scientifico e accademico. Diversi gli atenei coinvolti. Sul versante israeliano Haifa, Tel Aviv, Ben-Gurion, Weitzman Institute, Hebrew University. Su quello palestinese, Al-Quds. Numerosi gli studenti che hanno beneficiato del programma (40 nell’anno accademico 2005/2006 e 14 nel 2008/2009) e che continuano, dopo quest’esperienza formativa e di vita, a rimanere in stretto contatto tra loro. I partecipanti della terza edizione del Master, nove israeliani e altrettanti palestinesi, al termine della sessione trascorreranno per il loro percorso formativo due mesi in Italia e saranno impegnati in un programma multidisciplinare di lezioni e seminari.

La riunione, presieduta dal professor Caneva, è stata un'occasione importante per presentare i corsi di specializzazione che si svolgeranno presso l'Università La Sapienza, nei mesi di marzo e aprile. Il percorso formativo sarà diviso in due moduli didattici distinti: il primo dedicato agli “affari umanitari e gestione delle crisi”; il secondo sulla “demografia e salute pubblica”. La metodologia di questa attività di specializzazione, offrirà agli studenti la possibilità di confrontarsi direttamente, durante le lezioni, non solo con illustri professori del mondo accademico e universitario, ma anche con importanti personalità che ricoprono ruoli dirigenziali all'interno di istituzioni nazionali, europee e internazionali. A questo proposito, sono previsti incontri con funzionari del ministero degli Esteri e di quello della Difesa italiano, dell'Unione europea e delle Nazioni Unite e della Protezione civile.

I colloqui permetteranno agli studenti di avvicinarsi in modo diretto e immediato a queste realtà, offrendo loro l'opportunità di capire come intraprendere una carriera internazionale e come intervenire nella gestione delle emergenze internazionali. A conclusione del percorso formativo, gli iscritti al Master riceveranno un doppio diploma, rilasciato sia dalla propria Università sia dalla Sapienza. Come hanno sottolineato i partecipanti all'incontro presso l’Untso, il Master non ha solo un alto valore formativo, ma, proprio per la sua capacità di avvicinare mondi separati, è un esempio unico di collaborazione israelo-palestinese.