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Libano, nuove case ai profughi palestinesi grazie all’Italia

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Fonte: Il Velino

I profughi palestinesi del campo di Nahr El Bared potranno ricostruire le loro case grazie al nostro paese. L’ambasciatore di Italia in Libano, Giuseppe Morabito, ha consegnato i primi assegni alle famiglie dei rifugiati per la riabilitazione e la ricostruzione delle loro abitazioni. L’iniziativa si svolge nell’ambito dell’accordo firmato tra il governo italiano e Beirut per un ammontare di 5 milioni di euro e servirà ad alleviare le difficili condizioni di vita dei profughi, dando allo stesso tempo sostegno allo sviluppo socio economico del campo. Il contributo rappresenta il 70 per cento delle spese sostenute dalle famiglie per la riparazione delle proprie abitazioni. L’intervento è parte dell’ampio impegno italiano nel migliorare le condizioni di vita nei campi palestinesi e le aree circostanti.

L’Italia - in collaborazione con l’Unrwa, Undp e le Ong -, ha erogato a partire dal 2006 più di 17 milioni di euro al fine di migliorare le condizioni socio economiche nei campi e favorire il dialogo e la coesistenza tra i rifugiati palestinesi e la popolazione locale. È la prima volta che si sperimenta nel paese l’interazione tra un finanziamento concesso al governo libanese e il suo utilizzo che si avvale dell’expertise di Ong italiane appositamente individuate a seguito di una procedura concorsuale tra quelle già attive nel Paese.

La cerimonia si è tenuta presso la sala “Rabih” sita nel campo di Nahr El Bared, alla presenza del presidente del Fondo centrale per gli sfollati (Fcs), Fady Aramouni, dell’ambasciatore palestinese in Libano, Abdallah Abdallah; di alti rappresentanti del Consiglio per lo sviluppo e la ricostruzione (Cdr), del direttore dell’Unrwa, Salvatore Lombardo; delle Ong italiane responsabili dell’esecuzione del progetto (Avsi/Norwegian refugee council) e dell’Icu. Dopo la firma del contratto relativo al pagamento, dieci famiglie palestinesi hanno ricevuto i loro assegni dall’ambasciatore Morabito il quale durante la cerimonia ha dichiarato che “questa iniziativa rappresenta una chiara dimostrazione del principio in cui l’Italia fermamente crede: solo attraverso il dialogo, il coordinamento e lo scambio corretto di informazioni e’ possibile raggiungere risultati positivi come quelli di oggi.