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Macroregione Adriatico-Ionica: Spacca relatore a Bruxelles

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Fonte: ANSA

Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, sarà relatore a Bruxelles di un parere delle regioni Ue sulla macroregione adriatica. Lo ha deciso la competente commissione del Comitato delle regioni europee, il parlamentino che riunisce i rappresentanti delle regioni e degli enti locali. L'esame in sede di Comitato delle regioni si inserisce nel percorso da tempo avviato per ottenere il riconoscimento in sede europea della Macroregione adriatico-ionica. L'obiettivo è quello di poter giungere alla sua istituzione nel 2014. Una delle tappe fondamentali dovrebbe essere, come sottolineato di recente anche dal sottosegretario agli esteri Alfredo Mantica, un primo riconoscimento formale da parte del Consiglio Ue in coincidenza con il varo della strategia per il Danubio nel prossimo mese di giugno. 

Sarà dunque il presidente delle Marche il relatore della proposta di parere che il 19 maggio sarà illustrato in prima lettura alla Coter, per poi essere votato per l'approvazione il 4 luglio sempre in Commissione. A quel punto il parere approderà tra il 10 e il 15 ottobre, alla sessione plenaria del Comitato delle Regioni che si riunirà nell'ambito degli Open Days. In questa fase si svolgeranno incontri con tutti i rappresentanti istituzionali sia nell'ambito del Comitato delle Regioni sia in sede di Parlamento europeo.

''Il percorso di avvicinamento al 2014, quando con la presidenza italiana dell'Ue contiamo di avere l'istituzione ufficiale della macroregione Adriatico-Ionica - spiega Spacca - si sta consolidando. Aver assegnato alle Marche l'illustrazione della richiesta di parere, rappresenta un riconoscimento per l'impegno che la nostra Regione da tempo spende per questo obiettivo. Un impegno che condividiamo con tutte le altre Regioni dell'area adriatico-ionica. La sfida e' alta – insiste - : la macroregione rappresenta infatti lo strumento per accelerare i processi di integrazione, per far accrescere la cooperazione territoriale su problemi di comune interesse, in linea con gli obiettivi europei dell'integrazione nei Balcani e per realizzare una governance multilivello sulla base dell'esperienza e delle strutture governative gia' esistenti, come l'Iniziativa Adriatico-Ionica''.

''Ma per noi . conclude - significa anche avere una linea preferenziale per accedere ai grandi progetti infrastrutturali dell'Unione Europea. In questo processo il ruolo del Comitato delle Regioni e' centrale, e il parere che sara' espresso ad ottobre diviene un passaggio molto importante per la nascita della macroregione''.