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Cooperazione allo sviluppo dell’Unione: aperta una consultazione pubblica sulla “coerenza delle politiche per lo sviluppo”; chiude il 31 maggio 2018

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Nell’ambito della politica europea per lo sviluppo esiste un acceso dibattito relativo la coerenza delle diverse politiche europee e dei paesi membri rispetto agli obiettivi della cooperazione internazionale promossa dall’Unione. La questione è intitolata “Coerenza Politica per lo Sviluppo” (CPS nella versione italiana) e rappresenta un impegno politico e legale dell’Unione stigmatizzato all’articolo 208 del Trattato: “L’Unione deve tenere in conto gli obiettivi della cooperazione internazionale allo sviluppo in tutte le politiche che potrebbero interessare i paesi in via di sviluppo”. In pratica ci si domanda se una o più politiche unionali o interne ai 27 membri dell’Unione siano in contraddizione con la politica di sviluppo e quali passi debbano essere fatti per risolvere eventuali contraddizioni, contraddizioni che possono avere impatto più o meno negativo sui paesi destinatari degli aiuti allo sviluppo.

 

Il più recente approfondimento della riflessione è datato 2005, anno di una prima sistematizzazione del tema CPS. Allora si decise di intraprendere una maggiore attenzione in dodici aree politiche, dal commercio internazionale, all’ambiente, passando per la sicurezza, politiche del lavoro, eccetera. Oggi Consiglio e Parlamento riaprono la riflessione con una nuova valutazione che la Direzione generale per la cooperazione internazionale (DG DEVCO) ha commissionato a valutatori esterni per una analisi del periodo 2009-2016. Si auspica che questa volta vi siano misure ed iniziative che abbiano almeno minimizzato le contraddizioni che non aiutano la coerenza delle politiche con gli obiettivi di solidarietà della cooperazione. All’ordine del giorno anche l’individuazione di possibili sinergie tra le diverse politiche.

 

L’aggiornamento della valutazione richiede questo primo passo: il contributo delle parti interessate, appartenenti ai paesi UE ed ai paesi beneficiari, sarà preso in considerazione in sede di elaborazione della relazione finale di valutazione tramite un questionario dedicato. Sono dunque invitati a partecipare tutti i soggetti coinvolti: autorità pubbliche nazionali e locali, organizzazioni non governative, esponenti del mondo accademico, agenzie e organismi di sviluppo, gruppi di riflessione, studi di consulenza, organizzazioni del settore privato, banche di sviluppo e cittadini.

 

La consultazione è stata lanciata il 20 febbraio 2018 e si chiuderà il 31 maggio 2018.

 

Per maggiori informazioni è possibile trovare un documento esplicativo cliccando qui, dove è ugualmente disponibile il questionario di partecipazione.