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AICS, emergenza Sahel 2016 – 2017. Iniziative di emergenza dell’Ufficio regionale dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

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L’Italia è fortemente impegnata nel fronteggiare le sempre più complesse e prolungate emergenze umanitarie; lo ha dimostrato concretamente più di un anno fa, in occasione del World Humanitarian Summit di Istanbul, incrementando del 34% le risorse dedicate.

 

Il nostro paese sta portando avanti con determinazione gli impegni assunti al Summit, volti essenzialmente a migliorare la nostra capacità di risposta e di prevenzione delle crisi.

 

La priorità è da sempre la protezione delle persone colpite e per questo perseguiamo un approccio crescentemente integrato, coinvolgendo attori governativi, non governativi e le stesse comunità di beneficiari degli aiuti.

 

L’apertura di un ufficio regionale per gli interventi umanitari con competenza sull’Africa dell’Ovest si inserisce in quest’ottica di integrazione e coordinamento; si propone di accrescere la nostra attenzione alla regione del Sahel, tanto complessa e tormentata quanto centrale per gli interessi strategici dell’Italia e dell’Europa. Abbiamo necessità di mantenere un dialogo costante con tutti gli attori umanitari ed è necessaria una conoscenza capillare di questo territorio per far fronte alle crisi che ricorrentemente lo affliggono; crisi eterogenee, che necessitano di risposte diversificate.

 

Ci preoccupa infatti il Mali e la sua grave instabilità causata dalle infiltrazioni radicali, dalla povertà, dall’insicurezza alimentare e dagli effetti del cambiamento climatico; ci hanno preoccupato l’epidemia di ebola e ancor più le sue conseguenze sul tessuto sociale di paesi fragili come la Sierra Leone e la Guinea. Su tutte queste criticità si inserisce poi, in forma trasversale, la tematica delle migrazioni irregolari.

 

L’Italia è come noto in prima linea nel tentativo di dare una governance a questo fenomeno, dove coniughiamo aspetti di sicurezza e azioni di solidarietà, avendo a mente in primo luogo la necessità di agire sulle sue cause profonde; in questo connubio, a volte difficile da perseguire, non dimentichiamo i risvolti umanitari, l’obbligo cioè di non “lasciare nessuno indietro” e di proteggere con azioni specifiche le categorie più deboli e vulnerabili.

 

Le iniziative presentate in questa pubblicazione si ispirano a queste direttive e vogliono costituire una testimonianza del nostro sforzo volto a collegare le popolazioni beneficiarie ai loro territori e a rendere più efficaci e partecipativi i programmi di emergenza dell’Italia nell’Africa occidentale e nel Sahel.

 

Francesco Paolo VENIER
Ambasciatore d’Italia in Senegal, Mali, Guinea Bissau e Capo Verde

 

In allegato: Iniziative di emergenza dell’Ufficio regionale dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo