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Colombia. Sviluppo rurale per la pace, l’Italia partecipa all’attuazione degli accordi de L’Avana

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Con il sostegno del Fondo fiduciario dell'Unione europea per la Colombia, a cui la Cooperazione italiana ha contribuito con un versamento di 3 milioni di euro nel dicembre 2016, lo scorso 13 dicembre è stato firmato presso la residenza dell’ambasciatrice d’Italia in Colombia Caterina Bertolini il contratto di affidamento del progetto "La paz única esperanza para el desarrollo económico y social – PUEDES”.

 

L'iniziativa sarà realizzata dalla Ong italiana CISP - Comitato Internazionale per Sviluppo dei Popoli, attiva in Colombia da più di trent'anni, e da Coopermondo, associazione appartenente alla Confederazione nazionale delle cooperative italiane. Il progetto prevede un finanziamento di 3,3 milioni di euro e consentirà di beneficiare circa cinquemila famiglie nei municipi di Puerto Asis, Puerto Caicedo, Orito, Valle del Guamuez e Puerto Leguizamo nel dipartimento del Putumayo.

 

Alla firma simbolica del contratto tra la UE e le Ong italiane consorziate hanno partecipato, insieme all’ambasciatrice Bertolini e al rappresentante AICS a Bogotà Luca De Paoli, Rafael Pardo, Ministro per il post-conflitto, Rachel Brazier, incaricata d'affari della delegazione UE in Colombia e Francisco Garcia, direttore del Fondo fiduciario europeo per la Colombia.

 

Il progetto PUEDES, che rappresenta il secondo intervento finanziato dal Fondo UE, risponde ai punti I e III dell'accordo di pace firmato a L'Avana nel 2016 ed è orientato verso alcuni risultati specifici: rafforzare lo sviluppo rurale con un approccio territoriale, focalizzando gli interventi con strategie di cooperativismo, partenariato e marketing; selezionare e implementare progetti produttivi che generino sviluppo economico; potenziare le capacità locali di pianificazione e rafforzare l’identità culturale delle comunità dei municipi coinvolti. L'elaborazione dell'iniziativa è stata portata a termine con il prezioso supporto dell'ufficio AICS di Bogotà.

 

Nell'occasione, l'ambasciatrice ha ribadito "l’impegno che l’Italia ha assunto verso la Colombia e il presidente Santos per sostenere la fase del post-conflitto successiva alla firma degli accordi di pace". E' stato inoltre sottolineato inoltre "il ruolo rilevante che la Cooperazione italiana sta assumendo a supporto del settore rurale quale volano per favorire lo sviluppo economico del Paese", il primo e forse più importante punto degli accordi di pace.